
Murato Calendario
MURATO LIVE! 2008
PROGRAMMAZIONE IN VIA DI AGGIORNAMENTO DI MURATO EDIZIONE 2008
Clicca
per aggiungere gli eventi di Murato al tuo iCalendarUnhip records e
Città del capo radio metropolitana
presentano:
Consueta anteprima radiofonica nel pomeriggio tra le 16 e le 17 su www.radiocittadelcapo.it (in streaming oppure via etere sui 96.250 mhz e sui 94.7 mhz a bologna e dintorni)
Location
LOCOMOTIV CLUB - Via Sebastiano Serlio 25/2, Bologna
VILLA MAZZACORATI - Via Toscana 17-19, Bologna
ESTRAGON - Via Stalingrado 83, Bologna
KINDERGARTEN - Via Calzoni 6, Bologna
TPO - Via Casarini 17/5, Bologna
VILLA MAZZACORATI - Via Toscana 17-19, Bologna
ESTRAGON - Via Stalingrado 83, Bologna
KINDERGARTEN - Via Calzoni 6, Bologna
TPO - Via Casarini 17/5, Bologna
prossimi appuntamenti:
SABATO 13 MARZO 2010
UNHIP RECORDS E LOCOMOTIV CLUB
presentano:
DRINK TO ME
(in un 'live' a cui non potete mancare, presenteranno l'ultimo disco "Brazil", in uscita il 12 marzo del 2010)
in concerto al
LOCOMOTIV CLUB
Via S. Serlio 25/2, Bologna
apertura ore 22
ingresso 8 euro
obbligatoria la tessera arci
Informazioni al Pubblico:
info@unhiprecords.com
UNHIP RECORDS E LOCOMOTIV CLUB
presentano:
DRINK TO ME
(in un 'live' a cui non potete mancare, presenteranno l'ultimo disco "Brazil", in uscita il 12 marzo del 2010)
in concerto al
LOCOMOTIV CLUB
Via S. Serlio 25/2, Bologna
apertura ore 22
ingresso 8 euro
obbligatoria la tessera arci
Informazioni al Pubblico:
info@unhiprecords.com

DRINK TO ME
myspace
sito ufficiale
Prima la quadruplice autoproduzione di fulminanti EP, poi l'album d'esordio ufficale ("Don't Panic, Go Organic!") su Midfinger nel 2008, registrato a Londra e mixato da Andy Savours (assistente di Alan Moulder che ha messo le mani su lavori di Blonde Redhead, Yeah Yeah Yeahs, The Killers, The Horrors e tanti altri).
Dopo aver suonato in tutta Italia e aver riscosso consensi entusiastici finalmente i Drink To Me approdano su Unhip per il disco che segna una svolta nel suono e nella qualità della scrittura. I Drink To Me sono cresciuti. "Brazil" mette sullo sfondo la matrice più rock del trio di Torino/Ivrea.
Emergono con prepotenza gli strumenti elettronici e la scrittura si concentra sulla ripetizione krauta‐minimalista e su una sezione ritmica più coinvolgente che non disdegna citazioni brasiliane o africane. Il tutto senza perdere di vista l'esigenza di scrivere canzoni e melodie memorabili, o meglio di conciliare follia, sperimentazione e pop.
Alessio Natalizia (Banjo or Freakout, Disco Drive) ha prodotto artisticamente quasi tutti i brani, contribuendo ad imprimere una svolta al sound del gruppo. Il disco è stato poi registrato da Davide Tomat e Gabriele Ottino (N.A.M.B.) con l'aiuto di Maurizio Borgna (Amico Immaginario, Triste) e mixato dalle mani capaci di Bruno Germano (chitarrista dei Settlefish e di fatto uno dei produttori attualmente più richiesti in Italia). Il master è di Carl Saff (Chicago, già al lavoro per gruppi di Touch & Go, Sub Pop, Kill Rock Stars, Jagjaguwar...).
Il tour, che è stato preceduto da una serie di date di anteprima, parte da febbraio. La nostra penisola sta per essere scossa ancora una volta..
Del loro precedente album "Don't Panic, Go Organic!" se n’è parlato e scritto molto: dalle pagine di Freakout leggiamo che "grazie all'eterogeneità di idee riesce a spiazzarci, e questa cosa fa piacere, perché c'è bisogno di dischi che richiedano da parte di chi ascolta un impegno, un ascolto per così dire attivo" e Blow Up rincara la dose, aggiungendo che "se riuscissero a farsi sentire negli Stati Uniti potrebbero dire la loro, poichè pezzi come Frozen George, Put Your Head In The Sky, Insane o Drink To Celia sono letteralmente portentosi". Infine Indie-Eye.it ne da una descrizione concisa ma molto efficace: "Don't panic go Organic! ha una forza che sorprende per libertà creativa, l'approccio dei Drink To Me alla materia dei suoni è selvaggio e quasi mai schematico".
myspace
sito ufficiale
Prima la quadruplice autoproduzione di fulminanti EP, poi l'album d'esordio ufficale ("Don't Panic, Go Organic!") su Midfinger nel 2008, registrato a Londra e mixato da Andy Savours (assistente di Alan Moulder che ha messo le mani su lavori di Blonde Redhead, Yeah Yeah Yeahs, The Killers, The Horrors e tanti altri).
Dopo aver suonato in tutta Italia e aver riscosso consensi entusiastici finalmente i Drink To Me approdano su Unhip per il disco che segna una svolta nel suono e nella qualità della scrittura. I Drink To Me sono cresciuti. "Brazil" mette sullo sfondo la matrice più rock del trio di Torino/Ivrea.
Emergono con prepotenza gli strumenti elettronici e la scrittura si concentra sulla ripetizione krauta‐minimalista e su una sezione ritmica più coinvolgente che non disdegna citazioni brasiliane o africane. Il tutto senza perdere di vista l'esigenza di scrivere canzoni e melodie memorabili, o meglio di conciliare follia, sperimentazione e pop.
Alessio Natalizia (Banjo or Freakout, Disco Drive) ha prodotto artisticamente quasi tutti i brani, contribuendo ad imprimere una svolta al sound del gruppo. Il disco è stato poi registrato da Davide Tomat e Gabriele Ottino (N.A.M.B.) con l'aiuto di Maurizio Borgna (Amico Immaginario, Triste) e mixato dalle mani capaci di Bruno Germano (chitarrista dei Settlefish e di fatto uno dei produttori attualmente più richiesti in Italia). Il master è di Carl Saff (Chicago, già al lavoro per gruppi di Touch & Go, Sub Pop, Kill Rock Stars, Jagjaguwar...).
Il tour, che è stato preceduto da una serie di date di anteprima, parte da febbraio. La nostra penisola sta per essere scossa ancora una volta..
Del loro precedente album "Don't Panic, Go Organic!" se n’è parlato e scritto molto: dalle pagine di Freakout leggiamo che "grazie all'eterogeneità di idee riesce a spiazzarci, e questa cosa fa piacere, perché c'è bisogno di dischi che richiedano da parte di chi ascolta un impegno, un ascolto per così dire attivo" e Blow Up rincara la dose, aggiungendo che "se riuscissero a farsi sentire negli Stati Uniti potrebbero dire la loro, poichè pezzi come Frozen George, Put Your Head In The Sky, Insane o Drink To Celia sono letteralmente portentosi". Infine Indie-Eye.it ne da una descrizione concisa ma molto efficace: "Don't panic go Organic! ha una forza che sorprende per libertà creativa, l'approccio dei Drink To Me alla materia dei suoni è selvaggio e quasi mai schematico".