CRIMINAL JOKERS



ICEFOREVERYONE RECORDS / INFECTA SUONI E AFFINI


presentano



CRIMINAL JOKERS
THIS WAS SUPPOSED TO BE THE FUTURE




Formato: CD

Data uscita: NOVEMBRE 2009

Distribuzione: AUDIOGLOBE



I Criminal Jokers nascono a Pisa a metà degli anni zero e sono poco più che ventenni ai giorni nostri.
Poche chiacchiere rispetto al passato quindi, ma molta sostanza nell'oggi. Nascono come buskers in chiave punk, mutuando strumentazione ed attitudine dai concittadini Zen Circus e quindi da tutto un certo tipo di folk punk americano figlio dei Violent Femmes e dei Cramps.

La personalità e la costanza li allontanano presto da influenze pesanti e riescono a scrivere una manciata di brani che poco hanno da invidiare -se non nulla- a band più anziane o blasonate.
L'ingresso del chitarrista Francesco Pellegrini, gia' tra le fila dei livornesi Walrus, importa nella band la scarica elettrica e new wave che mancava alla base ritmica storica (Francesco Motta e Simone Bettin) per completare la mutazione in una band capace di affrontare il primo disco con la testa alta.

Il disco è intitolato This Was Supposed To Be The Future ed esce a fine Novembre per l'etichetta degli Zen Circus Iceforeveryone Records in collaborazione con Infecta Suoni e Affini, Unhip Records e distribuito in Italia da Audioglobe.
Il disco è stato prodotto artisticamente da Andrea Appino penna, chitarra e voce degli Zen Circus appunto; che partendo dal legame stretto che lega questa giovane band alla propria, ha deciso di elettrificare e comprimere il suono fino ad allontanarlo definitivamente dal folk e portarlo nei territori più fumosi della wave che diventa quasi dark.
Complice dietro al mixer anche Manuele "Max Stirner" Fusaroli, produttore di molti fra i dischi di maggior successo della scena indipendente italiana: Le Luci Della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus, Bugo, Sikitikis e molti altri.

Con un live set davvero energico (e ci mancherebbe, vista la giovane età dei nostri) e anche insolito (il cantante principale è anche il batterista che suona in piedi dei tamburi improbabili posseduto come in un sabba) i Criminal Jokers sono pronti a conquistare questo paese, e speriamo per loro anche molti altri.

Prima di un tour tutto loro, da Novembre sono stati chiamati ad aprire molte delle date dell'ultimo tour italiano degli Zen Circus, ed alcune anche dei milanesi Ministri.


ON STAGE:

24.10.09 @ LA CITTADELLA (+ zen circus + NADA ) - PISA
30.10.09 @ LOKOMOTIV (+ zen circus) - BOLOGNA
31.10.09 @ FLOG ( + Ministri ) - FIRENZE
14.11.09 @ Circuito Sonoro Festival - BOLZANO
27.11.09 @ SPAZIO 211 ( + zen circus) - TORINO
19.12.09 @ CIRCOLO DEGLI ARTISTI ( + zen circus) - ROMA
16.01.10 @ La Limonaia - FUCECCHIO (FI)

MQUESTIONMARK




BADTRIP RECORDS


presenta



MQUESTIONMARK
ONE FOR ALL ALL FOR ONE




Formato: LP

Data uscita: 18 SETTEMBRE, 2009





Nonostante veda molti più collaboratori del precedente Absolutely Pizza, il nuovo One For All All For One è il primo disco che Mquestionmark produce interamente in autonomia. Ascoltando gli 11 pezzi che lo compongono si può percepire il lungo ed emozionante lavoro che sta dietro a questo secondo album, in uscita il 18 settembre 2009 in vinile 180 grammi.

Ingrediente essenziale è la multiforme collaborazione con figure indovinate come Andrea Sologni (Gazebo Penguins, My Awsome Mixtapes, Irma Vep e fonico di Giardini di Mirò) che ha suonato in diversi brani (korg MS10, fender rhodes, vibrafono e banjo guitar). Insieme alla band Andrea ha anche effettuato il missaggio del disco nel gennaio 2009 presso Il Borgo studio, all'interno di un’antica borgata toscana. Altra figura fondamentale è Alessandro Zanotti (ex Ornaments, Death of Anna Karina) alla chitarra negli ultimi due brani scritti per l’album, "Horse Anthem" e "Banana Bee". Ultimo ma non ultimo è Filippo Rosi che incide le chitarre nel pezzo di apertura dell’album, "I Hate My Work". Il risultato di questa essenziale aggiunta di ospiti è un agrodolce intreccio tra morbidezza e ritmo calzante, che non caratterizza solo i brani più energici del primo lato ma anche le melodie più rilassanti del secondo.

One For All All For One vanta anche la collaborazione in alcune riprese di Mattianlaseppia (Sub records) e Paolo Pugliese (Les Fauves) per il processo di mastering, portato a termine insieme a Mquestionmark a cavallo tra la Mir Recording Station e l’Impo Studio, Sassuolo, Emilia Romagna.

La grafica dell’LP è invece frutto del magistrale lavoro di Sara Gavioli, giovane artista emiliana che con il suo stile fiabesco e artigianale rende giustizia alla carattere principale del disco: la genuinità.

ON STAGE:
18.09.09 @ MATTATOIO - Carpi (MO) RELEASE PARTY
02.10.09 @ DRAFT PUNK @ ARTERIA - Bologna
09.10.09 @ LIO BAR - Brescia
10.10.09 @ BITTE - Milano (w/Zen Circus)
25.11.09 @ MAGNOLIA (Milano Brucia) - Milano

33ORE




GARRINCHA DISCHI


presenta


33ORE
QUANDO VIENI





Formato: CD

Data uscita: 5 MAGGIO, 2009







33ORE è il progetto solista cantautorale in lingua italiana di Marcello Petruzzi.

Marcello nasce a Taranto nel 1976 e a tredici anni arriva a Livorno dove vive la sua adolescenza cominciando a suonare la chitarra e il basso elettrico nei primi gruppi scolastici rock, garage, punk. Nel 1995 si trasferisce a Bologna per continuare gli studi artistici; nel capoluogo romagnolo pervaso ancora dal suo mito ha inizio la risalita conoscitiva al blues, mentre un altro fronte si apre su nuovi riferimenti musicali seguendo gli stimoli cittadini, dal free jazz all’electro al rimescolamento del rock. Dopo i primi approcci (La Nuit Americaine, 1998) fonda con altri musicisti un eccentrico ensemble prevalentemente strumentale, Caboto, dalla carriera quasi decennale (1999-2007), in cui suona il basso, la chitarra e alcune linee vocali in numerosi concerti. Il risultato si fissa in tre dischi riconosciuti in ambiente indie post-rock e in quello del rock sperimentale progressive, mentre nelle tante menzioni di stampa specializzata si sprecano i riferimenti: Soft Machine, Frank Zappa, le produzioni ECM, il Miles Davis del primo periodo elettrico, e molto altro. I Caboto si sciolgono senza traumi nel 2007 ma la loro attitudine è in effetti stata per il musicista un'onesta scuola di massima libertà sonora.

Avvenimento importante è nel biennio 2005-2007 la partecipazione alla seconda esperienza americana dei Franklin Delano, seguitissima band alt-country psichedelico (dalle cui ceneri oggi provengono i Blakeeee) e che ha visto muoversi molti musicisti al suo interno. Con la band di Marcella Riccardi e Paolo Iocca registra a Chicago il terzo disco "Come home" (basso elettrico, cori), suonando in live e viaggiando in tutta Italia e all'estero (Europa, un lungo tour in USA), ritrovando la radice di una forma compositiva più controllata.

Collabora in via estemporanea con Christian Rainer (2004), Comfort Quartet (2007), 4fioriperzoe (2007), Nordgarden (2007-2009); partecipa anche ad episodi sporadici con membri dei Massimo Volume pre-reunion (2007-2008).

Ininterrottamente negli stessi anni scrive e registra con un approccio basilare alcune melodie di matrice folk da cui – in una gestazione lunga eppure mai ansiosa (2001-2007) – troverà sviluppo la nuova esigenza di comunicare conseguenze di sentimenti privati, duri e contrastanti almeno in una primissima fase. Arriva la possibilità di qualche concerto solista con lo pseudonimo di A Black Ego (2006-2007), i testi ancora in inglese e la musica in fase di raffinamento (2006-2007), ma ben presto prende forza la decisione di emancipare il punto di partenza di lingua italiana celato fino ad allora.

The Saint Four




EL CORTEZ RECORDS US


with



THE SAINT FOUR E.P.




Formati: CD (serie limitata a 300 copie numerate, con packaging diverso) e download gratuito

Data uscita: 20 MARZO, 2009





Nel 1999 Stiv Cantarelli e i Satellite Inn debuttavano per la statunitense Moodfood Records (dove presero il posto lasciato dai Whiskeytown di Ryan Adams), anticipando in qualche modo la stagione della musica italiana da esportazione con il loro alt.country venato di punk e storie di frontiera.
Nel 2009, Stiv Cantarelli esordisce come solista. Alle spalle, un percorso che include due dischi (Cold Morning Songs, 1999 e In the Land of the Sun, edito dalla Urtovox nel 2006, ottimamente accolti da pubblico e critica per la loro personale interpretazione della musica tradizionale americana), partecipazioni ad eventi importanti (CMJ Festival nel '99, SXSW Festival nel '01), qualche progetto estemporaneo (Gold Rust, autori un pub-rock in stile '70s iniettato di Paisley Underground e due dischi che negli ultimi tre anni li ha portati in giro per Europa e Regno Unito) e una serie di palchi condivisi con nomi tutelari della scena musicale indipendente ( Willard Grant Conspiracy, Richmond Fontaine, Transmissionary Six, Califone, Dirty Three, Arab Strap, Piano Magic, The Silos, Danny & The Champions of The World, Robert Fisher). Dopo 10 anni, il progetto denominato The Saint Four è un ritorno alle origini. Scava nel profondo della tradizione cantautorale anglo-americana, si ritrova nelle protest-songs degli anni '60, nel folk-blues stradaiolo. Accantona le atmosfere rarefatte e le sperimentazioni del recente passato per tornare alla melodia della canzone d'autore, filtrandola attraverso le irruenze di matrice garage degli esordi.
Un nuovo debutto su El Cortez Records US (Richmond Fontaine, Harding) che riapre le porte a vecchie strade, meno battute ma più familiari.


TOUR Europeo:
18 feb, Clandestino - Faenza w/Duke Garwood (Archie Bronson Outfit) TBC
27 mar, Assoc. Cultur. Lughè - Lugo (Ravenna) TBC
3,4,5 apr mini-tour italiano con Geoff Farina (ex-Karate) TBC
18 apr, The Grapes - Sheffield, Northeast (UK)
21 apr, Oporto - Leeds(UK)
22 apr, The Sheepwalk, Le Pub - Newport, Wales (UK) TBC
24 apr, Zaal 8 - Roermond (Hol) TBC
25 apr, Bosch - Arnhem (Hol) TBC